Viaggi all’estero, seconda tappa con i consigli della psicologa Nancy Darling dell’Oberlin College, in vista dell’estate e delle vacanze che molto spesso ci conducono ad approcciarci con culture diverse, nuovi modi di vivere, di vedere, di rappresentare e di parlare il mondo.
Affinché sia un’esperienza che arricchisce il nostro bagaglio culturale e ci apra la mente a nuovi orizzonti, abbiamo visto sinora quanto sia importante imparare il lessico di base della lingua del Paese che stiamo per visitare già prima della partenza, evitare di esasperare il nostro essere diversi e di parlare nella nostra lingua pensando nessuno ci capisca.
Compatibilità… quante volte, in riferimento a screzi nella vita di coppia e divergenze di opinioni e di carattere, abbiamo sentito o pronunciato la frase: “Non siamo compatibili”.
Rabbia: temporanea, lo sfogo di pochi minuti che rientra ad una situazione di calma in breve, oppure rabbia rimuginata, quella che scaturisce quando continuiamo a pensare ed a ripensare ad un torto subito, a delle brutte discussioni, ad un’offesa, a rievocarle nella nostra mente anche a distanza di ore, giorni, con il risultato di rivivere la stessa sensazione più e più volte.
Solitudine: siamo abituati a considerarlo uno status necessariamente negativo, specie oggi in cui l’avvento del social a tutti i costi ci ha trasformato in identità interconnesse a decine di altre in un nanosecondo. Si può essere ancora soli nell’era del social network? Beh, sì, dal momento che tra contatto e relazione interpersonale intercorre uno spazio che potremmo paragonare a quello conoscente-amico. Il contatto lo conosci sì ma solo di vista.
“La dieta digitale: come spezzare la vostra e-dipendenza e riguadagnare equilibrio nella vostra vita”, libro in uscita che andrà sicuramente a ruba visti i tempi che corrono, dell’