Tecniche di rilassamento, la distensione immaginativa

La distensione immaginativa, messa a punto dagli istituti H. Bernheim e Riza in ambito psicosomatico, è una tecnica in grado di agire sia a livello somatico, sia a livello psicologico, favorendo il rilassamento psicofisico riducendo ansia e tensioni. Questo metodo, infatti, fa leva sulle immagini evocate e quelle spontanee e promuove la presa di contatto con le proprie sensazioni e percezioni corporee.

Far del bene fa bene a noi stessi

 Far del bene fa bene a noi stessi. Stavolta, a sostenere questa tesi che magari può sembrare un pò “buonista”, arriva una ricerca americana svolta da Tehila Kogut e Ilana Ritov.
Molto spesso, infatti, le raccolte di fondi per beneficienza sono fatte, ad esempio, per la ricerca su tumori o malattie gravi, o su malattie infantili. Secondo questo studio, dunque,a spingere molte persone a fare beneficienza potrebbe essere una sorta di pensiero magico, per cui queste persone prima immaginano che una tale malattia potrebbe capitare anche a loro, e si sentono così spronate a donare soldi per la ricerca, e, una volta fatta la donazione, pensano che ciò possa contribuire, in qualche modo, a proteggerli da questi eventi negativi.

Halloween, la festa della superstizione?

Halloween, una carnevalata innocua o una festa lontana dalle nostra tradizione, che fa dello spiritismo e del senso macabro la sua ispirazione? Eh si, perché la Chiesa si schiera contro una delle ricorrenze più popolari, soprattutto per i bambini, vuoi per le zucche intagliate, vuoi per l’usanza di indossare costumi spaventosi.

Lo shopping misura l’affinità di coppia

Chi non ha mai calcolato la propria affinità di coppia? Chi non si è chiesto se il partner che ha scelto appartiene al giusto ascendente  zodiacale? E attraverso questi metodi di misurazione si calcola quanto sia forte la propria relazione con il partner. Lontano dal giudicare quanto tutto ciò sia giusto o sbagliato, vogliamo parlarvi di un interessante indagine a proposito dell’affinità di coppia.  Si è interessata dell’argomento l’esperta Monica Zentellini.

L’anima gemella la trovate sul Web

Se siete ancora single e siete alla ricerca del vostro principe azzurro non dovete disperare. Un’indagine pubblicata sulla nota rivista inglese Daily Mail sostiene  che l’anima gemella esiste . Tutte le Bridget Jones del mondo riusciranno a credere davvero che esista un Marc Darcy tutto per loro, basterà scegliere il posto giusto. Qualcuno sarà già pronto a preparare la valigia, ma tenetevi forte. Il luogo preferito per gli incontri amorosi sembra essere la Rete: lo sostengono oltre l’80% degli ex single.

Come sviluppare la creatività con l’Image Streaming

Creativi si nasce? Forse si, e forse no. Certamente, ci sono persone che dimostrano una certa predisposizione naturale, ma tutti noi siamo dotati di un emisfero creativo, che necessita solo di essere allenato. Esistono diverse strategie per sviluppare la creatività, dalla tecnica del brainstorming all’uso del pensiero laterale. L’Image Streaming, è una tecnica molto interessante, anche se meno nota.

Essere ipercritici, serve?

Gli ipercritici cercano il conflitto sempre e comunque, anche quando non serve, ad esempio facendo una puntualizzazione inutile o un’osservazione provocatoria e gratuita. Spesso, questo atteggiamento dietro il quale si nasconde una profonda delusione, condiziona in maniera negativa i rapporti sociali.

I narcisisti sanno di esserlo, ma si piacciono ugualmente così

 Le persone narcisiste, sulle prime, possono anche risultare brillanti e simpatiche, ma con questo loro difetto, alla lunga, rischiano di perdere molti legami sociali importanti. Un recente studio, però, ha dimostrato come queste persone, pur avendo comunque un’altissima considerazione di sè, siano  consapevoli di poter risultare presuntuosi e antipatici agli occhi degli altri,
La ricerca è stata condotta da un gruppo di studiosi guidati dalla psicologa Erika Carslton della Washington University di St.Louis. I ricercatori volevano approfondire tre aspetti del narcisismo: la percezione di se stessi, la percezione degli altri e cosa loro credevano gli altri pensassero di loro stessi.

Genitori, troppe preoccupazioni fanno male

Al Congresso della Società italiana per lo studio delle cefalee è emerso come la maggior parte dei genitori sono troppo preoccupati per la salute dei propri figli. È proprio per questo che si lasciano andare in analisi e controlli eccessivi che in realtà non fanno altro che confondere le idee ed aumentare l’ansia per la risoluzione della situazione. Molto spesso i bambini soffrono di mal di testa.

I trentenni di oggi sono dei “pirla” e dei depressi?

Per quanto ne dica Luca Argentero, che da concorrente della casa del Grande Fratello a conduttore del programma “Le Iene” ne ha fatta di strada, e che ha definito i trentenni di oggi, una generazione di pirla, secondo una ricerca americana condotta di recente, i giovani sono equilibrati e felici.

Quando il corpo boicotta le nostre azioni

A volte, il corpo sembra mandare all’aria le nostre azioni, bloccandoci proprio sulla soglia di impegni importanti, ora con una forte emicrania, ora con un improvviso attacco di mal di stomaco. Si tratta di sintomi tutt’altro che da malato immaginario, in grado di condizionare prepotentemente la nostra vita, boicottando cene, colloqui di lavoro, o qualunque altra azione.

In Val D’Aosta si fa più sesso

Chi pensa di poter fare il miglior sesso della sua vita con un caliente uomo dei Paesi del Sud dovrà ricredersi dopo i risultati di Astra Ricerche. Molti sono gli stereotipi legati al sesso e proprio per questo motivo l’ansia da prestazione la fa da padrone, fornendo delle convinzioni sbagliate e danneggiando un momento che può essere di grande piacere per tutte le coppie.

In Europa troppi disturbi cerebrali

Si tratta di disturbi come la depressione, l’epilessia e il morbo di Parkinson, fino a considerare altre patologie come anche ictus cerebrale e demenza. La popolazione europea risulta essere grandemente afflitta da questi mali: ben un cittadino su tre ne è affetto. Questo è il risultato dell’indagine condotta dalla Società Italiana di Neurologia (Sin) e illustrata durante un congresso organizzato nella città piemontese di Torino.

Bambini meno aggressivi se in buoni rapporti con gli insegnanti

 Il fenomeno del bullismo e delle violenze a scuola, anche tra i giovanissimi, è purtroppo sempre molto diffuso, e probabilmente è un pò, anche, lo specchio di una società aggressiva nonchè violenta, dove i bambini imparano presto che l’importante è farsi notare, anche con comportamenti prepotenti e di sopraffazione sui più deboli.
 E’ un fenomeno che allarma sempre di più anche gli insegnanti, che potranno, però, imparare a contrastarlo meglio cercando di creare un buon legame tra loro stessi e gli studenti. Questo, almeno, è quanto emerso da uno studio condotto da Mara Brendgen, professoressa di psicologia all’Università del Quebec a Montreal, insieme a ricercatori dell’Università di Laval, dell’Università di Montreal, dell’Università dell’Alabama e dell’Università di Dublino.