Lamentarsi, un impulso poco salutare

Lamentarsi è una reazione piuttosto istintiva ed immediata, rafforzata dalla convinzione che possa servire a liberarsi di quello che non va. Tuttavia, i lamenti non servono a risolvere davvero i problemi, al contrario, sono l’alibi perfetto per non reagire e per continuare a vivere la propria esistenza nell’infelicità.

Sesso, interessa a uomini e donne allo stesso modo

Lo stereotipo più comune descrive l’uomo come particolarmente ossessionato dal sesso. Rispetto alle donne, l’uomo sembra preferire pensare al sesso molto spesso. Ma sarà vero? A sfatare questo mito comune è una ricerca dell’Università del Michigan curata dallo studioso Terry Conley e da altri collaboratori.

Si può restare amici dopo che si chiude una relazione d’amore?

Quando finisce una storia d’amore è possibile restare amici o si tratta di una pura illusione? Non di rado, infatti, si tratta di un tentativo estremo di salvare la coppia e le cose continuano ad andare avanti, seppur in un clima di apparente amicizia, fino a complicarsi di nuovo. Ogni situazione, è chiaramente un caso a parte, ma ci sono condizioni che lasciano spazio all’amicizia e altre in cui, invece, è meglio dare un taglio netto.

Piangere, a volte fa bene

Ci sono persone che, anche di fronte ad un distacco, una preoccupazione o finanche un lutto, sembrano impassibili e controllati, quasi indistruttibili, ma sarà vero? Certamente no. Spesso, infatti, dietro la maschera dell’imperturbabilità si nasconde una grande difficoltà a percepire e a vivere le emozioni, che tuttavia si scioglie in un pianto incontrollabile alla visione di un film, soprattutto se da soli.

Quando i paragoni fanno male

Fare paragoni con gli altri, non è sempre utile, soprattutto quando diventa un alibi inconscio per non reagire. Tuttavia, immaginare che gli altri stiano meglio di noi è una tendenza piuttosto diffusa, che nel migliore dei casi si traduce in semplice invidia, ma può creare anche notevoli problemi quando, ad esempio, si attraversa momenti di crisi esistenziale, sino alla depressione.

Genitori, la scelta del nome per il bebè

Avete già scelto il nome per il vostro bambino? Quali criteri vi guidano nella decisione? Meglio chiamarlo come il nonno per non dimenticarsi della tradizione oppure distaccarsi totalmente dai clichè e scegliere un nome che piaccia ad entrambi i genitori? Ci sono anche dei genitori che preferiscono seguire la moda del momento e dare ai propri bebè dei nomi simili a quelli dei personaggi famosi più amati.

Lo stress influisce sul sesso del nascituro

L’attesa di un bambino è un evento che porta grande felicità nella vita di una donna. Se supportata dal proprio partner, si tratta della notizia più bella per una donna. Ma allo stesso tempo può comportare una forte ansia e un grande stress. Diventa più complicato pensare a se stessi e al proprio futuro in vista dell’arrivo di un nuovo componente nella famiglia. Aumentano le preoccupazioni e si cerca di essere preparate il più possibile. Curioso è quanto scoperto da uno studio condotto dalla Oxford University insieme a ricercatori statunitensi: il sesso del nascituro può essere correlato alla quantità di ansia che la madre vive durante la gravidanza.

Gli uomini sarebbero leggermente più spiritosi delle donne

 Uno studio americano sembrerebbe in parte confermare un luogo comune che già si stava diffondendo, secondo il quale gli uomini avrebbero un maggiore senso dell’umorismo, e sarebbero più spiritosi, delle donne. Per giungere a tale conclusione, i ricercatori dell‘Università di San Diego hanno chiesto ad un gruppo composto da 16 maschi e 16 femmine di scrivere delle didascalie per delle vignette satiriche tratte dal giornale “New Yorker”. Successivamente, è stato chiesto ad un gruppo composto da 34 maschi e 47 femmine di valutare le vignette in base a quanto le consideravano divertenti, senza sapere quali fossero scritte da uomini e quali da donne.
I maschi che hanno partecipato all’esperimento hanno ottenuto un punteggio più elevato rispetto alle femmine, ma praticamente di un soffio (0,11 punti); inoltre, dalla ricerca è emerso un particolare curioso: gli uomini, inconsciamente, tendevano a dare un punteggio più alto alle didascalie scritte da altri uomini, il che significa che i maschi risultavano più divertenti per lo più ad altri maschi.

Usi la pillola anticoncezionale? Ti dico che uomo vuoi

Il risultato della ricerca dell’Università di Stirling in Scozia ha un non so che di sorprendente. Molte sono le donne che utilizzano come anticoncezionale la pillola. Oltre al preservativo e ai diversi metodi, naturali o meno, utilizzati al giorno d’oggi la pillola sta rivestendo un ruolo sempre più importante. Ma attenzione agli effetti negativi che può comportare. Pubblicata su “Proceedings of the Royal Society B”, la ricerca ha infatti dimostrato come ci sia una forte correlazione fra l’assunzione della pillola e la scelta del proprio partner nella vita.

L’empatia? Tutta una questione di cervello

Secondo un gruppo di ricercatori dell’Università di Goteborg in Svezia, l’empatia, da sempre associata alla sensibilità e alla capacità di intuire quello che prova l’interlocutore, al di là di ciò che esprime verbalmente, sarebbe tutta una questione di attivazione cerebrale.

Amnesia post sesso?

Vi è mai capitato di dimenticare una notte di passione con un vostro partner? Molti penseranno che se la notte a letto è stata alquanto deludente forse sarà stato meglio dimenticarla. Ma altri penseranno di poter rimediare subito e di ripetere l’esperienza sperando in una risoluzione più appagante. Ma curioso è ciò che è accaduto non poco tempo fa a proposito di un caso di amnesia evidenziato dopo un rapporto sessuale. Si tratta di una donna di Washington, prontamente ricoverata al pronto soccorso dell’ospedale di Georgetown.