Il fenomeno del bullismo e delle violenze a scuola, anche tra i giovanissimi, è purtroppo sempre molto diffuso, e probabilmente è un pò, anche, lo specchio di una società aggressiva nonchè violenta, dove i bambini imparano presto che l’importante è farsi notare, anche con comportamenti prepotenti e di sopraffazione sui più deboli.
E’ un fenomeno che allarma sempre di più anche gli insegnanti, che potranno, però, imparare a contrastarlo meglio cercando di creare un buon legame tra loro stessi e gli studenti. Questo, almeno, è quanto emerso da uno studio condotto da Mara Brendgen, professoressa di psicologia all’Università del Quebec a Montreal, insieme a ricercatori dell’Università di Laval, dell’Università di Montreal, dell’Università dell’Alabama e dell’Università di Dublino.
Infertilità, meglio non essere magre?

Sia l’eccessiva magrezza che l’obesità sono problemi che affliggono tantissime donne al giorno d’oggi. Sono sicuramente patologie da non sottovalutare e da tenere sotto controllo. Uno stile di vita alimentare sano ed equilibrato è difficile da conseguire, ma con diete accurate e saggi consigli medici è possibile. Curioso è il risultato di un’indagine condotta dal Fertility Center di Chicago: più si è magre più si è a rischio infertilità.
Alla ricerca della perfezione, prima o poi arriva il crollo

Il rischio di crollare, è sempre dietro l’angolo quando si vuole dimostrare di essere sempre impeccabili e forti. La ricerca della perfezione ad ogni costo, infatti, può essere insidiosa tanto da portare all’esaurimento nervoso, o nel migliore dei casi, alla stanchezza cronica.
Donne esperte del Web

Anche se le ultime notizie riguardanti il mondo del lavoro non sono confortanti, soprattutto per le donne, sono proprio queste a fare la differenza nel mondo del web. Se immaginate le donne ancora come casalinghe impegnate soltanto nelle faccende domestiche, dovrete dimenticare presto questa convinzione errata. La Rete ospiterebbe numerose quote rosa che attraverso di essa riescono a lavorare e ad essere produttive.
Contro l’infertilità scegli la dieta mediterranea

Consigliata da tutti i dietologi perché la più completa, la dieta mediterranea diventa la protagonista di una nuova ricerca. Questa volta è l’Università di Harvard in collaborazione con quella di Murcia in Spagna che si è soffermata grazie al gruppo di studiosi diretti dal dottor Audrey Gaskins sul tema della dieta mediterranea.
Lamentarsi, un impulso poco salutare

Lamentarsi è una reazione piuttosto istintiva ed immediata, rafforzata dalla convinzione che possa servire a liberarsi di quello che non va. Tuttavia, i lamenti non servono a risolvere davvero i problemi, al contrario, sono l’alibi perfetto per non reagire e per continuare a vivere la propria esistenza nell’infelicità.
Sei goloso di dolci? Forse hai anche un carattere “dolce”
Una buona notizia per tutti coloro che sono golosi di cibi dolci: nonostante possano comunque far ingrassare e nuocere anche ai denti, secondo una ricerca americana, però, chi ama mangiare questi cibi ha, in genere, un carattere più amichevole ed è più propenso ad aiutare gli altri, è insomma, “dolce” anche di carattere.
Sesso, interessa a uomini e donne allo stesso modo

Lo stereotipo più comune descrive l’uomo come particolarmente ossessionato dal sesso. Rispetto alle donne, l’uomo sembra preferire pensare al sesso molto spesso. Ma sarà vero? A sfatare questo mito comune è una ricerca dell’Università del Michigan curata dallo studioso Terry Conley e da altri collaboratori.
Si può restare amici dopo che si chiude una relazione d’amore?

Quando finisce una storia d’amore è possibile restare amici o si tratta di una pura illusione? Non di rado, infatti, si tratta di un tentativo estremo di salvare la coppia e le cose continuano ad andare avanti, seppur in un clima di apparente amicizia, fino a complicarsi di nuovo. Ogni situazione, è chiaramente un caso a parte, ma ci sono condizioni che lasciano spazio all’amicizia e altre in cui, invece, è meglio dare un taglio netto.
Sviluppare il cervello con Facebook?

Sembra un’affermazione strana. Come un social network può far sviluppare il nostro cervello e accrescerlo? Tutto dipenderebbe dal numero di amici. È quanto ha studiato il ricercatore Ryota Kanai presso lo University College di Londra (UCL). Sono stati coinvolti ben duecento venticinque studenti, e successivamente altri quaranta.
Piangere, a volte fa bene

Ci sono persone che, anche di fronte ad un distacco, una preoccupazione o finanche un lutto, sembrano impassibili e controllati, quasi indistruttibili, ma sarà vero? Certamente no. Spesso, infatti, dietro la maschera dell’imperturbabilità si nasconde una grande difficoltà a percepire e a vivere le emozioni, che tuttavia si scioglie in un pianto incontrollabile alla visione di un film, soprattutto se da soli.
Quando i paragoni fanno male

Fare paragoni con gli altri, non è sempre utile, soprattutto quando diventa un alibi inconscio per non reagire. Tuttavia, immaginare che gli altri stiano meglio di noi è una tendenza piuttosto diffusa, che nel migliore dei casi si traduce in semplice invidia, ma può creare anche notevoli problemi quando, ad esempio, si attraversa momenti di crisi esistenziale, sino alla depressione.
Genitori, la scelta del nome per il bebè

Avete già scelto il nome per il vostro bambino? Quali criteri vi guidano nella decisione? Meglio chiamarlo come il nonno per non dimenticarsi della tradizione oppure distaccarsi totalmente dai clichè e scegliere un nome che piaccia ad entrambi i genitori? Ci sono anche dei genitori che preferiscono seguire la moda del momento e dare ai propri bebè dei nomi simili a quelli dei personaggi famosi più amati.
Lo stress influisce sul sesso del nascituro

L’attesa di un bambino è un evento che porta grande felicità nella vita di una donna. Se supportata dal proprio partner, si tratta della notizia più bella per una donna. Ma allo stesso tempo può comportare una forte ansia e un grande stress. Diventa più complicato pensare a se stessi e al proprio futuro in vista dell’arrivo di un nuovo componente nella famiglia. Aumentano le preoccupazioni e si cerca di essere preparate il più possibile. Curioso è quanto scoperto da uno studio condotto dalla Oxford University insieme a ricercatori statunitensi: il sesso del nascituro può essere correlato alla quantità di ansia che la madre vive durante la gravidanza.